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Intermittenze

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Dal social azzurro un contributo di:  @fortnardelli   Al di là delle problematiche sull'intermittenza di eolico e solare. C'è qualcosa di più profondo e definitivo che rende la transizione energetica CONCETTUALMENTE impossibile. Difficile da vedere a prima vista ma incontrovertibile. Quando si parla di transizione energetica pensiamo meccanicamente a una situazione come quella sotto, in cui mettiamo sullo stesso piano la produzione di energia elettrica con le centrali a fossile, con quella delle centrali eoliche, solari e nucleari. Il ragionamento è: la transizione consiste nella sostituzione progressiva delle centrali a combustibile fossile con le altre. Arriveremo a un punto in cui potremo eliminare del tutto le prime e soddisfare i nostri bisogni energetici con le altre fonti. Questo si dimostra un ragionamento ingenuo e fuorviante. Perché? Cominciamo a domandarci se davvero tutti questi 4 modi di produrre energia elettrica sono dello stesso tipo. Il carbone/gas viene util...

IPPC

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Dal social azzurro un contributo di:  @fortnardelli   L’IPPC inganna fin dal 1996. Ecco cosa scriveva lo scienziato Frederick Seitz dopo aver partecipato alla stesura della parte scientifica del report IPCC. “La scorsa settimana il Panel intergovernativo sui cambiamenti climatici (IPCC) un'organizzazione delle Nazioni Unite considerata da molti la migliore fonte di informazioni scientifiche sull'impatto dell’uomo sul clima terrestre. Il rapporto sarà sicuramente salutato come l'ultima e più autorevole dichiarazione sul riscaldamento globale. Ma questo rapporto non è ciò che sembra: non è la versione che è stata approvata dagli scienziati che hanno contribuito elencati nel frontespizio. Nei miei più di 60 anni come membro della comunità scientifica americana, compreso il servizio come presidente sia della National Academy of Sciences che dell'American Physical Society, non ho mai assistito a una corruzione più inquietante del processo di revisione tra pari degli eventi c...

come si diventa "green"

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Dal social azzurro un contributo di:  @fortnardelli   Sapete come fanno aziende come Gucci, Walt Disney, Netflix, Apple a diventare aziende green con basse emissioni di CO2? Acquistando elettricità prodotta solo da eolico e solare, penserete. Ingenui! I certificati sono acquistati da privati assolutamente non controllati da nessuno. I più noti sono Verra e Pachama. Insostanza, a fronte di pagamento di milioni di dollari, i certificatori assicurano che proteggeranno tot ettari di foreste da futuri disboscamenti. Si badi bene, che non si tratta di piantare nuovi alberi, ma di considerare le foreste già esistenti! Vediamo alcuni esempi di aziende: La società Walt Disney afferma di aver dimezzato le sue emissioni dal 2012. Ciò è stato possibile solo attraverso i crediti di carbonio. Gucci afferma di essere neutrale dal punto di vista climatico. I crediti di carbonio provengono tutti da progetti di protezione forestale. L’ONU nel ’97 aveva deciso di non includere la conservazione ...

La Scuola Vampirizzata dal PNRR

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Tratto da un contributo sul social azzurro... Le scuole italiane, nell’accingersi a redigere il “piano dell’offerta formativa”, si sono trovate a dover inserire “attività” volte a placare l’inestinguibile sete ministeriale di “Transizione ecologica e culturale” e “digitalizzazione”. Inutile chiedersi come andrebbero svolte, perché è noto che il tempo da occupare è quello delle lezioni finora dedicate a materie ormai superate (e tutte le materie lo sono!), in una scuola “senza libri”, “senza voti” e in definitiva senza scuola, ma “sostenibile”. Quello che è certo è che le attività sulla transizione ecologica paiono mirate al ridimensionamento dell’uomo: devono infatti essere finalizzate a “superare il pensiero antropocentrico”, ad acquisire “consapevolezza dei diritti ecologici di tutti gli esseri viventi”, a “minimizzare gli impatti delle azioni dell'uomo sulla natura”, a sviluppare “competenze green”, oltre che, ovviamente, a realizzare un “futuro a zero emissioni”. Ma il fondo de...

la Medicina

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 Tratto da un post sul social azzurro... P: Ho avuto a cena uno studente in medicina… tanti, tantissimi auguri a chi dovrà farsi curare da queste “nuove generazioni” di dottori. Si dovrà adottare un avvocato anche per un raffreddore. D: Riesci in un tweet, per favore la battuta o la frase che "la dice tutta"? Anche io quando vedo in giro le sciatterie di certi pischelli, mi viene sempre da pensare se avvenissero, invece, in una sala operatoria. P: “I pazienti sono diventati una cosa impossibile, non sanno niente ma denunciano per qualsiasi cosa” [Io: guariscono e denunciano o denunciano perché non guariscono, magari stanno peggio? Magari i pazienti non sono dei protocolli?] “Noi siamo obbligati ad adottare i protocolli sennò galera”. In pratica si evince che non gli insegnano più a curare ma ad applicare “cure” decise in altra sede, su pazienti standardizzati senza nessuna possibilità di adeguare la cura per PAURA di sbagliare.

Il litio e il suicidio

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Il litio è essenziale nella produzione di veicoli elettrici. L'Agenzia internazionale per l'energia ha stimato che la crescita dei veicoli elettrici potrebbe vedere la domanda di litio aumentare di oltre 40 volte entro il 2030. 40 !!!! entro il 2030 Per la transizione verde a solare, vento, auto elettriche occorre estrarre da 10 a 40 volte di più di minerali questi in particolare Beneficiari ? Cina, Australia... poi Congo, Russia, Sudafrica, Cile, Brasile è ovvio che la "transizione verde" a elettrico, solare ecc... sarà un suicidio economico per l'europa, l'unica che dovrà strapagare tutto il resto del mondo per questi minerali (e comprare gas LNG USA che costa un occhio...) Tratto da Twitter, vedi Link

I volenterosi carnefici

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La transizione ecologica porta con sé un carico di conseguenze che andrebbero attentamente valutate prima che possano provocare danni irreversibili. Ma a quanto sembra l’euro-Titanic, ancora una volta, è lanciato a tutta velocità e non ha intenzione di arrestarsi né di cambiare rotta, illudendosi che l’iceberg si sposti (o si sciolga) prima dell’impatto. Lo scorso 14 luglio la Commissione Europea ha presentato un corposo pacchetto di norme, il #Fitfor55 , che nelle intenzioni dovrebbe abbattere del 55% le emissioni di CO2 generate in Unione Europea entro il 2030. In sintesi, è un insieme di norme che faranno aumentare il costo del consumo di energia, comunque inteso (dai trasporti al riscaldamento). Un salasso epocale che è persino difficile stimare nell’entità. Arriverà pure un momento in cui qualcuno dovrà porsi il problema della agibilità politica di queste misure. Sì, perché per ora la Commissione ha lavorato “al riparo dal processo elettorale”, come Mario Monti ha icasticamente tr...